Gruppone - Missionario Treviso

Lavori in corso

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Scritto da Andrea Cecchetto   
Venerdì 23 Luglio 2010

Sto facendo dei lavori nel sito, alcune parti non sono accessibili. Al più presto saranno nuovamente disponibili!

 

Andrea

 

Lettera dal Ciad

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Scritto da Elisabetta e Renato   
Lunedì 28 Giugno 2010
Pala, 11 giugno 2010
Cari amici,allora cosa raccontarvi di questi ultimi mesi passati qui a Pala, cosa dire di questo popolo cosi difficile da capire con tutti i sui piccoli segreti da scoprire, quale storia descrivere dei nostri “amici” ciadiani che a poco sempre più si aprono con noi?
Sarebbe molto meglio per noi in questo periodo tacere perché siamo in un periodo un po' particolare dove, probabilmente, le cose ora si stanno un po' complicando e la voglia di conoscere lascia spazio al silenzio perché forse la verità a volte è troppo complessa e dura. Ma qui è cosi bisogna avere il coraggio di entrare dentro a questa realtà e vivere, e forse soffrire, assieme ad essa per trovarne una via di uscita insieme, altrimenti è meglio tornarsene a casa. Forse è l'unica soluzione per il momento che ci aiuta a vivere giorno dopo giorno senza fare programmi a lungo termine, pensando che il nostro essere qui,cambierà prima di tutto noi stessi, che questa realtà.
 

Grazie per averci scommesso e per aver detto quel sì

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Scritto da Francesca Vanin   
Giovedì 13 Maggio 2010
Anche quest’anno ho potuto conoscere un po’ il gruppo che si sta preparando per il mese di agosto e ogni volta vedere i futuri partenti è un’emozione! È bello vedere i loro sguardi un po’ persi, i loro sorrisi entusiasti e le loro domande.
Vorrebbero sapere tutto, vorrebbero che tu gli raccontassi per filo e persegno com’è lì, chi incontreranno, cosa faranno, cosa vedranno, quali sono le difficoltà… ma forse il bello di un’esperienza cosi è che non si può spiegare, si deve vivere!!! Perché nessuno è in grado di raccontare davvero quello che si vive sulla proprio pelle, ci sono emozioni e sensazioni che le parole non riescono a dire. Bisogna scendere da quell’aereo con il cuore aperto all’incontro e all’accoglienza.
Certo all’inizio non è tutto facile, ti senti catapultato in una terra straniera, con persone diverse per lingua, colore della pelle, stile divita, cultura… ti senti, forse per la prima volta, STRANIERO e succede che ti chiedi “ma chi me l’ha fatto fare?”.
Però ogni giorno diventa una crescita, un provare ad andare più a fondo.Ogni giorno scopri la bellezza delle piccole cose, dell’incontro, della condivisione. Impari pian piano a camminare con quei nuovi amici, scopri la bellezza del TEMPO, il bene che fa un piccolo gesto o un sorriso, la loro allegria e la loro speranza …nonostante tutto.
Tutto questo per dire grazie a chi si sta preparando a partire, per un mese o più…  Grazie perché riuscite a condividere il vostro entusiasmo, perché ci “costringete” con la vostra partenza a rivivere l’esperienza fatta, le emozioni vissute, a ricordare le persone che hanno condiviso con noi quei mesi


… Grazie per averci scommesso e per aver detto quel sì!
 

Notizie dal Ciad

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Scritto da Elisabetta e Renato   
Venerdì 26 Marzo 2010
Pala, 25 marzo 2010

Ciao amici,

eccoci qui con qualche riga per tenervi aggiornati su come procede la nostra vita in Ciad.

..oggi io, Elisabetta, vi racconto un po' del mio lavoro. Da circa un mese e mezzo ormai son a pieno regime occupata al CEDIAM. Si tratta di un centro dedicato ai malati di Aids, e le attività sono
molte. E' un servizio aperto a tutti coloro che vogliono fare il test per vedere se risultano positivi.
Tipicamente le persone vengono a fare il test dopo la morte improvvisa di un coniuge, o perché son spesso malate senza riuscir mai a trovare delle cure efficaci o semplicemente perché hanno frequenti rapporti non protetti e a rischio. E così arrivano lì...il test è gratuito e da poche settimane
viene fatto lì da noi perché è stato attivato un laboratorio interno, mentre prima dovevano fare il test all'ospedale e l'esito veniva comunque dato da noi. Coloro che risultano positivi quindi vengono seguiti e accompagnati. Dal punto di vista medico viene garantita una assistenza gratuita per i farmaci e vitamine varie necessari e poi c'è un gruppo di accompagnatori che cerca di star vicino al malato con delle visite frequenti a domicilio.

 

Lettera dal Ciad

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Scritto da Elisabetta e Renato   
Martedì 16 Febbraio 2010

Pala, 10 febbraio 2010

Cari amici

dopo circa due mesi che siamo arrivati in Ciad è arrivato il momento di fare un piccolo resoconto della nostra esperienza, per fissare per iscritto i momenti vissuti, così da non farli sfuggire via, come molte volte capita quando si inizia a vivere la quotidianità e le cose non ti sembrano poi così strane, anzi....

Come ormai tutti sapete siamo partiti tra il tripudio delle folle (in aeroporto) il 10 dicembre e lo stesso giorno siamo arrivati a N'djamena verso le 22.00 e il tripudio delle folle era un po' cambiato, anzi a dir la verità il don che doveva accoglierci era un po' in ritardo... ma dopo poco è arrivato. Il giorno dopo siamo partiti subito per Fianga per arrivare per il pranzo, l'impatto è stato bello, sapevamo cosa ci aspettava e ritrovare lo stesso panorama ci ha un po' rassicurato, è stato un po' come arrivare o meglio ritornare a casa.

Percorrendo la strada verso il sud del Ciad abbiamo vissuto una sensazione nettamente diversa rispetto allo scorso anno, perché questa volta non è più solo una visita di 3 settimane, ma l'esperienza è certamente in una prospettiva di tempo più lunga ....con la speranza di conoscere e scoprire questo popolo ,di incontrare tante persone, per scontrarci con le contraddizioni che questo nostro mondo ci offre, per fare un pezzo di strada con questi nuovi amici, per cambiare la nostra vita, per.....

 


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