Il Codice ambientale del 2006 prevede una serie
restrittiva di condizioni che dannno l'esclusività della raccolta ai
consorzi o alle ditte specializzate
Raccolta
di ferro. Chi non l’ha mai fatta nella propria parrocchia? Ricordo che
la cosa più divertente era trainare le auto… Serviva a finanziare la
realizzazione di strutture, a sostenere i campi scuola. Quanti
micro-progetti nel terzo mondo con le raccolte di ferro, carta e
vetro... Invitare i giovani alle raccolte era il modo più semplice per
coinvolgerli e poi “sporcarsi le mani” è sempre educativo.
Attenzione,
perché tutto questo non si può più fare. Il Decreto legislativo 152 del
3 aprile 2006, chiamato anche “Codice ambientale”, ha riscritto le
regole su valutazione di impatto ambientale e difesa del suolo. Ma,
cosa che ora ci interessa, ha di fatto reso impossibile organizzare
raccolte di rifiuti riciclabili da parte di parrocchie o associazioni
di volontariato. E’ prevista, infatti, tutta una serie assai
restrittiva di condizioni che dà, in pratica, l’esclusività ai soli
Consorzi o ditte specializzate.
Per chi vuol destinare il 5 per mile al gruppone eccovi i dati:
Anche quest'anno ogni contribuente che compila il 730, l'Unico o il CUD
può scegliere di destinare a una ONLUS il 5 x 1000, che altrimenti
andrebbe allo Stato.
Non si tratta di una tassa aggiuntiva, né di un sostituto dell' 8 x
1000, ma di un modo per essere liberi di scegliere a chi destinare parte
delle proprie tasse. Una scelta che lo scorso anno milioni di italiani
hanno fatto.
Scegli di destinare anche tu il 5 x 1000 dell'IRPEF ad il Gruppone Missionario.
COME FARE? E' SEMPLICISSIMO
Nel modulo della dichiarazione dei redditi (730, CUD, Unico), trovi un riquadro ad hoc per il 5 x 1000:
Firma nel quadro in alto a sinistra "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozionesociale, ecc...."
Riporta sotto la tua firma il codice fiscale del ASSOCIAZIONE GRUPPONE CAMPOSAMPIERO 92099200286
Nella frenesia di questa citta', dove sono di
passaggio alcuni giorni per l'incontro nazionale del MANTHOC, quasi per
assurdo ritrovo la tranquillita' e il tempo per decantare le emozioni
di questo ultimo periodo...e allora provo a mettere assieme immagini,
volti, racconti e canzoni, musiche e colori, paesaggi e odori che ho
visto, ascoltato, calpestato, toccato, attraversato, annusato e
vissuto; provo a condividere la strada fatta fino a qua', i chilometri
fatti a piedi e quelli divorati sugli autobus che mi hanno portato dal
Nord e le sue Ande, alle coste di Pisco e Chincha a Sud del Peru', le
differenti culture e le mille sfumature del bianco e del nero, la
natura e le sue ricchezze ma anche la sua potenza distruttrice che
lascia profonde cicatrici sulla terra e nei cuori...e poi ci sono gli
odori, quelli forti e speziati che si attaccano ai vestiti e quelli che
senza accorgertene si attaccano alla pelle e non riesci piu' a
togliere: come quel silenzio che si posa sulle macerie dopo un
terremoto e che rimane nonostante siano passati quattro mesi,
nonostante sia il 31 dicembre, nonostante ci sia il mare con i suoi
tramonti da togliere il fiato, nonostante fuori dalle tende si balli
fino al mattino...