Di seguito riportiamo la lettera che abbiamo ricevuto dalla presidente del Movimento Comunitario Vida e Esperanca (MCVE) in occasione del quindicesimo anniversario dell’associazione.

“Il nostro Dio è un Dio con volto di Padre, ma soprattutto con cuore e anima di Madre, sensibile alle necessità dei suoi figli e figlie. Per questo motivo, inviò Gesù per farsi vicino all’uomo e avere compassione di noi, mostrare, testimoniare e lottare per il Regno di Dio; regno di cui tutti e tutte possano sentirsi parte. Lui ci insegnò a pregare, ci insegnò la misericordia, denunciò…unì fede e vita! E’ per questo che l’MCVE prima di avere un’ispirazione cattolica è continuazione dei passi di Gesù, è frutto della sua inquietudine, della sua forza denunziatrice e trasformatrice. E’ stata questa inquietudine che ha spinto lo stesso Padre Riccardo, venuto da lontano, Otalina, Alfonso, e tutti i compagni che hanno cominciato questo progetto di vita e trasformazione, così come tutti i coordinatori della comunità, che con il CEPAM, nel 1998 hanno approvato questa grande idea, e tutte le persone che continuano a portare avanti questo grande ideale fino al compimento dei 15 anni.

L’MCVE è la continuazione della lotta di Gesù per la costruzione del Regno di Dio! Ed è per questo che le persone che vi sono passatee che sono rimaste hanno donato oltre alla loro professionalità, anche la loro vita; tanto che la parte più importante della competenza di questi lottatori e lottatrici del popolo è stata appresa nell’approssimarsi alle esigenze della realtà, nell’incontro con le persone e con le famiglie, che hanno servito e continuano ancora oggi a servire.

E’ per questo che abbiamo imparato a pregare con maggior intensità di fronte alla dignità umana ferita. Abbiamo sentito che solo attraverso la forza del Maestro e nella luce dello Spirito saremmo riusciti ad alleviare le sofferenze, aiutare nella cura, rendere consapevoli e insegnare alle persone a diventare protagonisti della propria vita, coscienti che il popolo in un primo momento ha bisogno di essere accompagnato per mano fino ad arrivare a camminare da solo.

E’ per questo che molte volte ci siamo prostrati e abbiamo pregato di fronte alla bambina e alla donna violentata, all’adolescente quasi condannato a morire a causa del traffico di droga, di fronte alla famiglia colpita, e di fronte a molte altre situazioni. E subito dopo abbiamo trovato la forza di alzarci e andare per le strade a gridare per esigere una politica pubblica, coscienti che non basta spegnere l’incendio ma bisogna andare all’origine, alla radice del problema, sicuri che il nostro lavoro andava a coprire una mancanza di attuazione dello Stato e delle autorità incompetenti.

Così siamo restati in piedi nelle strade per esigere una politica pubblica adeguata, per denunciare la corruzione nella compravendita di voti, esigere case-protette per le donne, esigere miglioramenti nell’educazione, nella salute e molto altro. Abbiamo fatto questo e faremo molto di più, sognando che a Manaus, in Brasile e nel mondo la giustizia sociale sarà piena; con la consapevolezza di essere strumenti, serve e servi di quel Regno.

E’ in questo modo, che in questi 15 anni l’mcve ha testimoniato fede e vita, come il nostro maestro Gesù, essendo il braccio sociale dell’Area Missionaria. Tutti quelli che in qualche momento vi sono passati e hanno donato la vita, hanno ricevuto in cambio la loro stessa vita trasformata dal dono del servizio. Hanno scoperto che non si sarebbe dovuto lavorare per la gente, ma con la gente, all’altezza e alla misura dei piccoli. Per tutto questo non sono solo le famiglie e le persone “beneficiate” che ringraziano per la presenza umana dell’MCVE, ma anche ognuno e ognuna che servì con il cuore e la mente, che hanno visto laloro vita trasformata dalla grazia di poter servire fratelli e sorelle, portando vita e speranza, contribuendo alla trasformazione , alla giustizia sociale, costruendo il Regno di Dio.

È per tutto ciò Signore, Padre e Madre nostra, come figli e figlie scelti per servirti, ti porgiamo la nostra più profonda gratitudine, per tutto, per questi 15 anni. Allo stesso tempo ti chiediamo luce e forza per continuare, per molti altri anni, al servizio del tuo popolo. Amen!”

Márcia Dias.