EL TAITA CARNAVAL (papà carnevale)

Ciao cari amici, eccoci qui un’altra volta a condividere qualche pezzetto di vita Salinera.

Qui l’inverno è arrivato, e come da orologio , ci sveglia il sole al mattino, e ci accompagna fino alle 12 circa e poi, diluvio universale e freddo, praticamente tutti i giorni… alle 18 torna il sereno e il paesaggio ci regala un bellissimo tramonto.

La provincia di Guaranda ( dove si trova Salinas ) è nota in tutto il paese per il carnevale, e l’effervescenza che precede il giorno della sfilata si sente ovunque…

Nella storia, i popoli che hanno adottato la religione cristiana hanno in qualche modo mantenuto alcune tradizioni ancestrali, il carnevale è una di queste… infatti mentre nell’epoca coloniale mascherarsi era un modo per occupare spazi pubblici senza distinzioni sociali, in quanto mascherati, nel mondo ancestrale coincideva con l’inizio della primavera.

Alla seconda luna di ogni anno si festeggiava dando grazie a Pachamac ( Dio supremo) per la fertilità e produttività della terra.

In tempi contemporanei, la festa veniva offerta dal padrone dell’azienda che aveva ricevuto per tutto l’anno doni da parte dei braccianti, da qui nasce il Taita carnaval, che offriva ciccia ( una bevanda ) e cibo a tutti.

A distanza di tempo ancora si sceglie il taita carnaval sia in Guaranda che in Salinas, e la persona che accetta offre in qualche modo la festa e di aprire la sfilata, accompagnata prima dalle autorità e poi via via da tutti gli altri.

Il carnevale è noto anche perchè in guaranda non si lanciano coriandoli, ma bensì secchio d’acqua, farina e uova,  anche nei giorni precedenti e senza preavviso.

Comunque ci hanno portato alla sfilata e come tradizione poi siamo stati invitati al pranzo da una famiglia salinera che vive a guaranda e che fa da riferemento per tutti in quei giorni, è stato un bel momento, abbiamo cercato di schivare l’acqua che arrivava dai balconi, ma l’inverno ha fatto comunque la sua parte.

Il giorno dopo a Salinas hanno sfilato le fondazioni. Luca ha sfilato vestito da egizio con il gruppo Sumate, io dovevo sfilare con la famiglia Salesiana ma a Tommaso vedermi un con vestitone rosso non gli è molto piaciuto.

Comunque tutti sfilano, anche alcune comunità, e ci sono tre premi (ovviamente per le comunità più lontane). Il Taita carnaval regala a tutti il pranzo – patate lesse e un pezzetto di formaggio (al Gruppone ricorda qualcosa?)  -

Ti danno un sacchettino, prima a tutti i turisti e poi al paese… a quel punto anche qui arrivano secchi d’acqua e farina a go go!!!

Sono stati dei momenti molto belli, noi non avevamo capito l’importanza, ma sono tornati addirittura alcuni dei salineros all’estero per l’occasione.

La giornata del carnevale è finita con un camion che di ritorno alle comunità è andato giu per un burrone, per fortuna nessun ferito grave e nessun morto. L’autista era la terza volta che finiva giu per i burroni… questo ha fatto scandalo e sono partite le richieste alle autorità di sistemare le strade, e la colletta per aiutare economicamente i feriti…Il cuore di Salinas si vede da queste cose!

A Salinas non si respirava comunque l’allegria vera, in quanto la gente è davvero confusa per l’assenza di padre Antonio, anche perchè è la prima volta in tanto anni; come saprete l’intervento è andato bene, ma porterà e sta portando molti cambiamenti nella vita del Padre e di conseguenza a Salinas.

Il cuore di Salinas si è manifestato in molti modi con il padre, e nel paese adesso regna la necessità di prendere coscienza e capire come andare avanti, ci sono belle riflessioni e la ricerca di momenti di dialogo.

Sabato scorso abbiamo fatto un campo di lavori vari, hanno partecipato circa 40 persone ( giovani la maggior parte) e la sera ci sono state testimonianze di tre donne che raccontavano com’è stato per loro l’inizio di salinas, poi molti giovani hanno aggiunto testimonianze spontanee e alla fine musica dal vivo.

E con questo vi salutiamo, il resto come dicono qui è una “lucha”, a me piace dire che siamo in cammino. In questi giorni Luca è stato chiamato a Quito per il primo convegno nazionale sull’autismo e siccome sta seguendo alcuni bimbi chissà possa arrivare almeno la diagnosi!!!

vi saluto un abbraccio a tutti.

Erica Luca Tommaso