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Correva l'anno 1986, e i nostri baldi giovani Corrado, Emanuele e Remo erano tre amici al bar che volevano cambiare il mondo, ma non sapevano cosa fare, e un bicchiere dopo l'altro erano sempre più confusi.
Ma in quel momento la luce squarciò il buio e con un calcio rotante Chuck Norris entrò in soccorso dei nostri tre eroi. Cominciò ad insegnare mosse di karatè perchè Corrado doveva calare la pancia, ma vedendo che l'impresa era impossibile, anche per il nostro amato Texas Ranger, decisero di ritornare sulla retta via.
Conveniva provare a cambiare il mondo, ma come?

Emanuele era già andato su tutte le furie perchè erano punto e a capo, senza idee, e non era nel loro stile.
Chuck Norris stava per andarsene ad aiutare Franco Martin a segare i albari che iera cascai sui fili dell'Enel, quando si ricordò la sua vera missione: consegnare le dieci tavole con i dieci punti, scolpiti su ferro, ottone, rame, acciaio inox, vetro, piombo, cartone, alluminio pesante e leggero e su un vestito usato in buono stato.
Avevano ora la traccia ideale per cambiare il mondo, chiamarono altri tre amici e da tre moschettieri si trovarono in un'armata di fanti, cavalieri a cavallo, trattoristi in trattore e furgonisti in furgone.
Durante l'investitura di un gruppo di nuovi arrivati, dal cielo si udì un nitrito che squarciò la folla in due...nel mezzo Pegaso, cavallo splendente e alato, percorse il glorioso corridoio nel mezzo della folla e ne scese LUI: lo spirito guida di ognuno di noi, colui che con il proprio sangue e con i nostri soldi fondò la prima missione e allontanò i giovani dalle proprie famiglie, rapiti dal suo inconfondibile stile con bermuda a fiori, canottiera, infradito e una croce tatuata sul cuore: Don Riccardo.
Molti giovani seguirono il suo esempio affrontando un viaggio ricco di difficoltà per incontrare i poveri.
Gli anni passarono, e il gruppo passò momenti belli e brutti, alti e bassi, magri e grassi, biondi e mori, buoni e cattivi. Nel 1992 non erano più un gruppo ma un Gruppone!
Quello che li univa era il lavoro più duro e crudo, sotto pioggia e neve, sole e vento, sporchi e puzzolenti, onti e puzzosi, ma sempre con il sorriso sulle labbra.
Fino ad arrivare ai giorni nostri in cui la leggenda è stata tramandata di padre in figlio, di amico in amico, e le dieci tavole sono conservate in un posto segreto che solo pochi fidati eletti conoscono: Franco Scapin e Chuck Norris. E noi, poveri mortali, seguendo i dieci punti, campo dopo campo, raduno dopo raduno, coordinamento dopo coordinamento, gruppo dopo gruppo e chi più ne ha più ne metta seguiamo le orme dei nostri avi fasendo anca un poco de casin.