Cari amici del gruppone, un saluto a tutti i vostri rispettivi…..monasteri (!) e a coloro che vi abitano. Ieri ho sentito Corrado e mi e’ venuta la voglia di scrivervi nella certezza che ora avete piu’ tempo di leggere. Sto cercando di pensare al momento presente in prospettiva del mondo che verra’ che sara’ il vostro mondo dal momento che siete tutti giovani o anche giovanissimi. Accogliete se volete le riflessioni di un anziano.
1.) La fragilita’ e’ una dimensione normale anche se nascosta della nostra vita. Dal dopoguerra (1945) i nostri paesi europei si sono lanciati sulla strada dello sviluppo raggiungendo quote di sviluppo e livelli di vita impressionanti. Questo ha forse creato in tutti noi un sentimento di stabilita’ e la convinzione sotterranea che il benessere sarebbe stato perenne e in marcia progressiva. Invece …..arriva la peste! Cosa di altri tempi. ( tra parentesi se qualcuno volesse rileggere Manzoni non sarebbe tempo buttato via!). Improvvisamente ci troviamo a fare scorte, a rimanere chiusi in casa perche’ il “nemico invisibile” ci costringe alla difesa. In pratica i nostri sentimenti di stabilita’, di solidita’ si infrangono battuti da una realta’ invisibile…
2 ) Il “nemico invisibile” questa volta ha incominciato ad attaccare in forza le regioni del mondo piu’ ricche in questo momento e le attacca in progressione: Cina, Italia , Europa, Stati Uniti…… Fin che si trattava di ebola non ce ne fregava molto. Si trattava di Africa! Ora il covid-19 ci dice che anche noi siamo Africa e che basta poco per distruggere il sentimento di onnipotenza che era penetrato nel nostro DNA di occidentali. All’ inizio qualcuno ha voluto perfino sfidarlo ( vedi Jhonson, Trump, Bolsonaro….) , ma poi lo abbiamo sentito dichiarare che “sarebbe una vittoria per noi se ce la cavassimo con 100 mila morti negli USA”.
3 ) Quello che sta succedendo in Europa ci sta insegnando che e’ semplicemente stupido andare in ordine sparso per  affrontare la marcia vittoriosa del “nemico invisibile”. La classe politica attuale non comprende e non puo’ comprendere questa cosa. Non ha il DNA  per poterlo capire. Essa e’ l’ espressione del successo e del successo egoista, antisolidale, individualista. Quelli che hanno stabilito le relazioni sociali sul parametro della rivalità e della competitivita’, non su quello della solidarieta’. Sono quelli che hanno trasformato le regioni in vicereami, salvo reclamare nel momento della tempesta quelle cose che loro stessi avrebbero dovuto fare prima.
Ora piu’ che mai c’e’ bisogno della “generazione Greta” , c’e’ bisogno di voi giovani, delle vostre idee che possono nascere da questa tragedia. Voi dovete lavorare per una cittadinanza globale che metta al suo posto regionalismi e nazionalismi. Che non li esclude , ma li mette a servizio della partecipazione e della responsabilita’ globale che tutti abbiamo in quanto parte dell’ umanita’. Navighiamo tutti sulla stessa barca, compresi olandesi e tedeschi perche’ se affondiamo  “chi comprera’ i loro tulipani” o le loro wolksvagen?
4 ) Attenzione: in tempi di crisi c’e’ sempre chi ci guadagna! Sotto, sotto anche in questi tempi c’e chi lavora per dare scacco matto al competitor. Penso alla partita che stanno giocando in questo momento Cina e Stati Uniti! E’ un caso a parte il gioco sporco di Orban in Ungheria….. La generazione Greta deve essere lucida e consapevole di questi luridi giochi che si stanno facendo a nostra insaputa. Uno dei settori piu’ sensibili e’ certamente la ricerca scientifica. Come ai tempi degli studi sulla bomba atomica c’e’ chi si accapparra scienziati e laboratori di ricerca per arrivare “primi”  e…… fare soldi ! La lurida offerta di un miliardo di dollari a un laboratorio di ricerca tedesco fatta da Trump ne e’ un esempio.
5 ) Non esitate a definire ripugnanti le scelte di chi vorrebbe negare le terapie intensive della sala di rianimazione ai portatori di handicap “perche’ …. tanto…. a che servono?”  e in generale ai soggetti improduttivi  (?!!!!!!??) della societa’. Stiamo arrivando o siamo gia’ alla selezione dei piu’ forti di nazista memoria? Il DNA di questi signori e’ stato forgiato da montagne di informazioni e motivazioni sul successo individuale, sugli scarti della produzione mondiale ivi compresi gli scarti dell’ umanita’, sulla selezione dei migliori, sulla forza di chi vince e sulla inutilita’ dei vini. Suvvia, prendiamo come misura la persona umana e non il suo prodotto!
6 ) Stanno apparendo sul nostro orizzonte umano nuove categorie di “martiri” e di “eroi”: medici, infermieri, persone occupate in servizi essenziali…..e sono molti! Confrontateli con gli eroi dello sport di cui si parla all’infinito, o di quelli che trovate nelle vostre letture o nelle vostre chiacchiere tra amici. Magari in questo momento “i divi-ni ” si stanno rendendo conto che i loro monumenti si stanno screpolando e corrono a offrire milioni, o il 10%  dei loro cosiddetti stipendi pur di continuare a stare a galla in questa deriva che tutto travolge. Non tornate a pensare come prima e misurate tutto con il metro di misura del servizio da dare all’umanita’.
Abbandonate il mondo di plastica che ci hanno costruito addosso e tornate al mondo reale, al mondo umano.
7) E, poi, non dimenticate quell’uomo solo, sotto la pioggia, in un’ immensa piazza deserta , fatta a forma di abbraccio. In quel silenzio troverete la muta interrogazione di Giobbe o il grido di Gesu’: ” Padre, perche’…..” Entrate in quel silenzio. Non abbiate paura. Sto leggendo un libro di un premio Nobel cinese che riduce la vita a una serie di emozioni, di esperienze senza seguito, di illusioni e disillusioni. Scavate ancora nel silenzio. Cercate risposte con la mano tesa del mendicante che cerca quanto meno un pezzetto della verita’ che ci da pace. Un abbraccio a tutti.