CARTA DI NATALE P. ANTONIO 2017

Cari e cari amici di Salinas,
Come state?
Spero che sia abbastanza bene da poter considerare che la vita è bella e vale la pena viverla sotto lo sguardo amorevole del nostro Dio Taita.
Il tempo scorre … il tempo necessario alla terra per girare intorno al sole, il tempo che la nostra Chiesa Madre dedica attraverso i ritmi liturgici, e farci rivivere il dono di Dio, la nostra salvezza. Anno dopo anno,  la grazia di Dio ci raggiunge con maggiore forza, non per i nostri meriti, ma per il suo amore senza fine, che ci vuole felici. Avvento, tempo di attesa: che bello sarebbe se tutti fossimo un po’ più in attesa della Vergine Madre di Gesù. Dio ci mostra la via dell’amore: fare il primo passo, disinvestirci di qualcosa di superfluo. Ci costa, noi resistiamo, siamo convinti che gli altri lo abbiano fare per primi per cambiare, come se gli altri ci dovessero qualcosa: abbiamo ragione, siamo stati defraudati e stiamo aspettando che ci riconoscano. E così i conflitti che inevitabilmente si presentano, invece di dissolversi in un abbraccio,  loro radicalizzano e si consolidano. Porte chiuse che si moltiplicano come la vita ci sfida con equivoci, differenze … porte chiuse, quali condannano la solitudine. Gesù lascia il suo paradiso bello, ci cerca e ci abbraccia, non perché lo meritiamo, ma perché ne abbiamo bisogno. Il suo piano è chiaro, i suoi sogni brillano più della stella di Betlemme: così il meglio per noi!!!
Mi sembra che il desiderio di buon Natale mi piaccia: cerchiamo di essere in sintonia con suoi sogni, sogniamo con Lui, il Regno di Dio, un mondo migliore, con meno conflitti e ancora armonia, meno  ingiustizia e più attenzione a coloro che soffrono, meno cose e più fede, meno delle nostre piccole cose e più della grandezza dell’amore di Dio.
Quest’anno ho potuto vivere con profonda gioia e gratitudine a Dio per 50 anni di ordinazione sacerdotale. La bella immagine della Vergine dell’Apocalisse, dono del presidente Correa, rappresenta la sfida di questa importante tappa di la mia vita: continua a calpestare il terreno, ma con lo sguardo sopra …
Quest’anno ha visto anche fiorire il parco della “laguna dei sogni”. Il bambino divino accoglie salineriti e visitatori con le loro piccole braccia aperte: i pezzi di carta con le nostre preghiere. Ogni 20° giorno del mese, la Santa Messa ai tuoi piedi presenta a Dio Padre tutti i desideri e accoglie tutte le suppliche. In cambio apriamo i nostri cuori all’amore, facciamo il primo passo, liberiamoci di qualcosa per noi, per ricevere qualcosa da chi ne ha bisogno.

Un Natale sereno e fruttuoso, un anno 2018 con la benedizione di Dio e l’amore degli amici

P. Antonio e P. Edwin

NOVITÀ dell’anno che termina: La mia salute, è abbastanza buona, ringrazio Dio e le persone che si sono prese cura, a Salinas e dall’Italia con i rimedi e il famoso “sensore” che mi fa sapere come sto glucosio senza “foratura”.
La mia anima … non è cambiata come previsto dopo l’operazione, ma non perdo la speranza. La comunità di Simiátug (di solito noi lo troviamo ogni mercoledì e giovedì), e soprattutto l’amato padre Gigi, spero mi stanno modellando a poco a poco per vivere più in profondità. Tutto il tempo libero lo passo alla laguna dei sogni, pulisco le strade, piante e fiori e, venendo all’immagine del Divino Bambino, chiedo il Signore di preparami bene per il suo incontro, aiutarmi a formare persone giovani. E soprattutto dI non allontanarmi da lui.
Quello che di buono si dice di Salinas, col tempo non resta affatto pura apparenza. La solidarietà nasce dal Vangelo e si manifesta nelle opere di ogni giorno.

Per un migliore lavoro pastorale, oltre al sostegno fedele di Mikel, ora ho le frequenti visite di P. Gigi (animatori, catechisti…) e quasi costante presenza di P. Edwin Ojeda. Le squadre pastorali in ogni comunità ancora sono un sogno … in mano al Divin Bambino e sulla via della realizzazione. I giovani, insieme al desiderio e alla preoccupazione che si avvicinano di più, Hanno dato grande gioia e rinnovata speranza: con l’aiuto di don Julián, Giorgio e Cristina, da Quito, e Gruppone, dall’Italia hanno organizzato un mese lavorativo gratuito a Muisne. La costruzione di 40 umili case per quelli colpiti dal terremoto, ed è stata una grande opportunità per scoprire il valori del volontariato: la gioia di dare senza pensare alla ricompensa, al contatto con una povertà che per molti a Salinas è rimasta un vago ricordo, la libertà di vivere i legami del trambusto quotidiano, un momento di preghiera spontaneo …

C’è un malessere diffuso in diversi giovani che si sentono esclusi dal processo produttivo organizzato di Salinas: il suo sogno è quello essere “impiegati” in alcuni posti di lavoro delle varie aziende della comunità. Per fortuna ci sono anche giovani con la vocazione di “datori di lavoro”, come quelli che dopo molti mesi di tentativi sono riusciti a creare la “lampada della salute”, come prodotto ancestrale con il sale di Salinas.
Nel FESTIVAL DEL FORMAGGIO n.8,sono stati apprezzati nuovi prodotti (alcuni a livello di nucleo famigliare, altri di gruppo come PUMAMAKI …).

La creazione di AGSA (Associazione Salinera Produttori di Latte) crea un nuovo spazio di aggregazione tra produttori di latte, tra persone e comunità … Un volontario di salinas è ancora in Germania … l’ambito del turismo offre un buon spazio per interessanti innovazioni e nuovi sviluppi come il nuovo museo dove nel quale sono attesi reperti archeologici, (con proiezione per valorizzare le caverne ancestrali del Tiahua), viene data la possibilità di visitare le grotte archeologiche con ambiente “ricostruito”, ecc ecc. La casa della gioventù dovrebbe essere l’ambiente ideale per i giovani dove si incontrano, si identificano con diversi ideali (sociali, religiosi, organizzativi, sportivi, musicali, folclorici …), formando gruppi senza nutrire conflitti, piuttosto in iniziative di sana competizione per un vero “bene” di vivere comune. Una coppia come Érica e Luca sarebbe l’ideale, continuiamo a cercare e a chiedere a Dio che ne arrivi una …

Il CIEPES (Centro internazionale per lo studio e la promozione delle economie sociali), è stato istituito con lo scopo di stabilire relazioni formali con le entità accademiche, dal Paese e dall’esterno, interessate al tema dell’economia sociale e attira anche l’attenzione dei giovani di Salinas sulla storia dell’ identità dell’economia solidale con una nuova proiezione generazionale di volontari salineriti disposti a moltiplicare i risultati locali a livello nazionale e, perché no?, internazionale.
Tra i rapporti accademici, salutiamo con speciale gioia il legame con l’Università e con le scuole salesiane.
I sogni non mancano. Spero di incontrare ancora molti sognatori, disposti a incontrare i poveri con gioia e sacrificio: li mettiamo sotto il tenero ed emotivo rifugio del Divino Bambino, che ci guarda e ci protegge dalla sua bella nicchia ai piedi delle scogliere, insieme il fiume Tiahua.