Il PROGETTO “CASA LAURA VICUÑA”
CASA DI ACCOGLIENZA PER BAMBINE DI STRADA
Parlare del progetto è parlare di bambine dai 3 ai 18 anni alle quali si tenta di dare studio, una formazione umana, il calore di una casa e molte attività che possano in un futuro trasformarsi in lavoro, o comunque in possibilità in più per una vita più degna, sempre rispettando i canoni del paese, e della povertà stessa che detta legge.
È parlare delle madri che per povertà, per giovinezza o per essere state prodotto della stessa realtà in cui adesso passano le figlie si trovano nelle strade alcolizzate, vendendo caramelle, gomme, e quant’altro ai semafori, con il risultato che non arriva a un dollaro al giorno...il “lavoro” con loro consiste nel cercare di avvicinarle alle loro figlie in un’altra forma che non sia la violenza e che anche per loro stesse optino per un’altra forma di vita. Parlare del Progetto Casa Laura Vicuña è parlare degli ultimi, dei dimenticati, degli indifesi, vittime delle strade di Quito, della violenza e dell’ingiustizia di questo mondo, rimpicciolita in questa nostra casa.
È parlare di speranza in queste giovani che si prepareranno ad essere donne e chissà madri, con altri parametri di vita e soprattutto con sogni e con desideri, perché possano camminare sempre cercando il meglio per loro stesse e per il bene degli altri. Vi ringraziamo di cuore e chissà che questo dialogo continui, la nostra casa è aperta a tutti quanti abbiano voglia di conoscere questa piccola realtà di vita...e di amore. In pratica il progetto inizia nella prima tappa situata nella zona centro di Quito, è la casa di accoglienza dove le bambine arrivano portate dalla polizia, dalla croce rossa o da qualche persona di buona volontà, qui funziona una piccola scuola, che cerca di dare le nozioni basiche, soprattutto per le ragazzine un po’ più grandicelle che non hanno mai frequentato nessun tipo di scuola.
Qui funziona un laboratorio di carta riciclata, come attività terapeutica e anche come piccola forma di ingresso, attraverso i biglietti che loro stesse decorano. Si fanno le ricerche della famiglia, per determinare il problema per cui la bambina non possa stare con i genitori (molto spesso si parla solo della madre) e durante il tempo che la bambina si ferma con noi si cerca di seguire la famiglia, per poterle restituire la figlia. 
In molti casi questo non è possibile, le bambine che hanno progressato, in educazione pulizia (igiene personale, ecc...) passano alla seconda tappa che si trova nella prima periferia di Quito.
Qui il gruppo è già più stabile e soprattutto meno soggetto a sconvolgimenti che ogni bambina nuova porta al gruppo come nella prima tappa. La terza casa si trova in un paesetto a 30 km dalla capitale, qui le bambine frequentano la scuola pubblica, e partecipano all’attività del paese. Imparano ad accudire animali domestici, funziona un laboratorio di taglio e cucito, coltivano un piccolo appezzamento di terra con ortaggi e da poco è iniziato il raccolto dei pomodori della serra, costruita nel terreno adiacente alla casa. Tutto ciò perché apprendano più cose possibili oltre alla scuola, perché si creino basi per il futuro, imparino a cucinare, a fare il pane e molte altre faccende domestiche. Affinché possano uscire dal progetto già in grado di gestire una casa, una famiglia e sopratutto le basi per molteplici lavori.
Grazie Casa Laura Vicuña, Gruppone Missionario
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