Ciao, siamo il gruppo giovanile della comunità Fucame, costituito da giovani che si sono uniti per lavorare contribuendo al benestare della nostra comunità, specialmente per ciò che riguarda i bambini, bambine e adolescenti.
Siamo ragazzi e ragazze con poca esperienza nell’ambito lavorativo e del lavoro organizzato, però un po’ alla volta e con il tempo stiamo imparando a convivere e a partecipare in maniera più attiva, specialmente con l’appoggio dei ragazzi volontari che arrivano dall’ Italia e da altre parti del nostro paese.
Abbiamo iniziato le nostre attività come gruppo con alcune difficoltà, tra le quali, l’opposizione che abbiamo sofferto quando si hanno delle idee diverse da quelle permesse e la difficoltà di metterle in pratica. L’obiettivo al principo non era chiaro, ora ce l’abbiamo molto chiaro, l’abbiamo elaborato e sappiamo qual’è: FORMARE, LAVORARE, SENSIBILIZZARE, SOCIALIZZARE E COSTRUIRE IL BENE COMUNE con l’aiuto dei giovani, con una visione e convinzione chiara, cercando attraverso la creatività e l’immaginazione di creare una realtà, perchè siamo coscienti che la maggior parte di cose che ci sono nel mondo sono frutto dell’immaginazione e vorremmo utilizzare questa immaginazione per creare nuove oppotunità per la nostra comunità e per ciò che ci riguarda, crescere come giovani.
Il nostro gruppo giovanile esiste da un anno e due mesi, la nostra ragione di essere viene principalmente dalle diverse esperienze che abbiamo vissuto dal terremoto del 16 aprile del 2016 e dall’arrivo dei primi volontari italiani come Giorgio e Cristina, che sono stati, e continuano ad essere parte fondamentale nello sviluppo della nostra comunità.
All’inizio, (2017) quando si stava formando la comunità, per noi fu sorprendente vedere come persone estranee alla nostra lingua e alla nostra cultura, venissero a lavorare senza sosta per aiutare a formare la nostra comunità. Nel 2018 tornarono nuovamente i volontari italiani a darci una mano, a quel tempo eravamo molto giovani e non comprendavamo molto bene il sacrificio che loro facevano per venire fin qui, offrendoci mano d’opera e conoscenze e lo sforzo che hanno fatto si vede chiaramente e ci fa capire che anche se noi viviamo qui, c’è qualcos’altro oltre a noi, c’è sudore, sacrificio, lacrime, conoscenza, il volersi bene che si riflette nel lavoro fatto e ci siamo resi conto che ogni anno che ritornano, si vede qualcosa di nuovo, un progresso, uno sviluppo, tanto nell’infrastuttura della comunità che nelle menti delle persone. Specialmente i giovani che vivono questa esperienza, vedono le persone che arrivano come un esempio, un esempio che noi dovremmo essere come loro e lavorare per il bene di tutti, avendo così la possibilità di uscire dal nostro paese, cominciando però da noi stessi, facendo si che il buono che c’è in noi si rifletta da dentro verso fuori. Per questo motivo nell’anno 2019 abbiamo cercato un maggior coinvolgimento, per vedere da vicino cosa significa l’esperienza del volontariato. Il fatto che le persone ti apprezzano non per quello che possiedi ma per quello che fai, ciò dimostra quello che vali, ti arrichisce, impari cose nuove che prima erano sconosciute e amplia il tuo orizzonte, dandoti la possibilità di vedere un po’ più in la’. Tutto questo si può realizzare solo attraverso la partecipazione, le relazioni e la convivenza con persone e gruppi di diverse culture, credenze e nazionalità. Queste situazioni ci hanno fatto vivere delle esperienze molto forti, che al solo ricordarle ci riempiono di allegria e sapere che dall’altro lato del mondo ci sono amici con i quali condividere lavoro, tempo, esperienze, vita, idee, sorrisi e lacrime ci fa riflettere e pensare: se loro lo fanno, perchè noi no? Cominciando a migliorare il posto dove viviamo e aspettando ogni anno l’aiuto che ci inviate, ci siamo resi conto che tutto questo è fondamentale ed essenziale per i giovani, ci arrichisce e ci riempie di una nuova prospettiva verso il mondo e tutto quello che gira intorno. Ci incoraggia a proteggere la natura, a rispettare la vita degli animali; la loro eredità, come la loro presenza crea un ambiente di allegria e armonia, il che fa si che tutti, sia ecuatoriani che italiani che hanno lavorato dall’ìnizio fino ad ora, creino un ponte che permetta di mantenere un amicizia duratura, e quelli che verranno dopo, al vedere quello che hanno fatto i loro predecessori, siano motivati a dare il proprio contributo e amicizia alle persone che rimangono, così che un po’ alla volta si possa vedere lo sviluppo della comunità, Inoltre siamo consapevoli della partecipazione del Gruppone in tutto quello che si è fatto finora:
la costruzione delle case, la casa comune, la chiesetta, la casa delle donne, i pollai, la casa del volontario, e in questi ultimi tempi, la casa del giovane e dei bambini, la ristrutturazione della porcillaia e non ultimo l’ultimazione del campo da calcio. E non solo questo.
L’interscambio culturale e comunicativo, perchè parlare lingue differenti crea un bisogno di intendersi e fa si che noi impariamo l’italiano e voi lo spagnolo, tutto è un intercambio e un arricchimento interculturale che da come risultato armonia e amicizia, che spezza nazionalità e lingue, che non ci fa essere ne ecuatoriani ne italiani, ma solo essere umani uniti nel perseguire il bene comune.
Ci siamo sempre chiesti quali sono le motivazioni che portano le persone di diversa cultura e nazionalità ad attraversare mezzo mondo ad incontrare culture completamente differenti per aiutare, dando il proprio sudore, sforzo e lavoro senza nessuna retribuzione e senza nessun interesse, se non quello di venire qui dando il proprio granello di sabbia per aiutare questa comunità. Tutto questo ci ha aperto gli occhi e ci siamo resi conto che la bontà e l’amore non si sono persi e che nel mondo ci sono ancora persone disposte ad aiutare.
Quando il 16 aprile del 2016 il terremoto colpì l’Ecuador e in particolare la parte nord, danneggiando fortemente le regioni di Esmeraldas e Manabì, molte persone persero le speranze e tutto quello che avevano costruito in pochi secondi si perse. Anni di sforzi e sacrifici, in molti casi si ridussero al nulla. Questo causò un trauma psicologico, e molti pensavano che riuscire a ricostruire quello che avevano perso, era null’altro che un sogno.
A quel tempo, prima che il terremoto colpisse l’Ecuador, la zona dove si trova la nostra comunità non aveva altro che due case messe male, vecchie di anni, l’organizzazione agonizzante e, pensare di ricostruire tutto quello che c’è adesso era un illusione.
Però nel mezzo di tutta questa distruzione sorse un idea, un sogno, un progetto, un obbiettivo che si materialzzò nella mente di padre Giuliano Vallotto, sacerdote della diocesi di Treviso. Egli vive in Ecuador da alcuni anni, ma in tempi passati donò i migliori anni della propria vita per questa organizzazione ed egli fu la chiave di volta perchè tutto questo si trasformasse da sogno a realtà.
Grazie a lui, al p. Graziano, Cristina e Giorgio che ci hanno dato il loro aiuto incondizionato, abbiamo potuto fare e realizzare diverse attività, le quali ci hanno beneficiato come gruppo e ci hanno permesso di realizzare vari eventi come per esempio la festa della mamma, diversi compleanni dei ragazzi che fanno parte del gruppo e cominciare a realizzare altre attività come la riproduzione dei maiali e il progetto della casa dei giovani. Quello che stiamo realizzando adesso è un sentiero ecologico che gira intorno all’area comunitaria, camminando o andando in bicicletta. Tutto questo è volto a creare attrattive per la comunità e per noi giovani.
Noi abbiamo un sogno, il sogno che la nostra comunità diventi un sito che incuriosisca le persone a visitarci, con attrattive naturali proprie della nostra zona e farle conoscere a livello nazionale. E’ un sogno grande ed ambizioso, ma già abbiamo cominciato e non torneremo indietro e per questo abbiamo scritto questa lettera di ringraziamento perchè riconosciamo che voi siete parte importante nella costruzione di questo sogno, voi con tutta la collaborazione che ci avete dato siete parte integrante di noi, perchè ogni anno che riceviamo la vostra visita e collaborazione abbiamo qualcosa di nuovo. Può essere una nuova struttura, una nuova idea, un pensiero nuovo, ogni volta che venite ci lasciate qualcosa di nuovo. Questo è indiscutibile e nessuno lo può negare e noi giovani abbiamo apprezzato questo sacrificio che voi avete fatto per portarci il vostro aiuto e abbiamo deciso di collaborare. Fare la nostra parte, con il nostro lavoro, le nostre idee, la nostra conoscenza e ci piacerebbe continuare a farlo perchè un po’ alla volta abbiamo cominciato ad apprezzarvi. A questo ringraziamento aggiungiamo il nostro affetto dal momento che questo ponte che si è venuto a creare tra la nostra comunità e i volontari italiani è stato un fattore di arricchimento per le due parti. Tutto questo crea un affetto che si tramuta in una forte amicizia, una amicizia che attraversa le frontiere e ci unisce forti come calamite, difficili da separare. Cose che sono difficili da dimenticare, che ti segnano per tutta la vita.
Questo ringraziamento è da parte nostra, noi che siamo responsabili del gruppo giovanile e che siamo incaricati del ringraziamento di ciascun ragazzo e ragazza che fanno parte del gruppo. Anche se siamo molto giovani e ci manca un lungo cammino da percorrere, siamo sicuri che con il vostro aiuto andremo ad ottenere quello che ci siamo prefissati e vi ringraziamo per averci messi in gioco e far si di averci fatto aprire gli occhi sul fatto di averci fatto rendere conto che in realtà siamo ricchi e che dobbiamo aprofittare di questa ricchezza, rispettando sempre la natura e utilizzando la sua bellezza per creare una potente fonte di lavoro e impiego per le persone della nostra comunità e di quelle che stanno nelle vicinanze. Adesso che abbiamo una visione un po’ più globale non stiamo pensando solamente al nostro sito, pensiamo di fare quello che fate voi. Questo sarà un futuro che costruiremo tutti assieme, prima di tutto cominciando dalla nostra comunità, la quale è bella però potrebbe essere migliore e per questo si ha bisogno di persone che pensano al futuro, senza staccarsi dal presente e questo è il nostro lavoro. Noi dobbiamo farlo e cambiare la storia che si ripete e si ripete nel nostro paese, nel quale il padre distrugge e insegna al figlio a fare lo stesso, noi vogliamo cambiare tutto questo trasformando la nostra comunità in un paradiso, dove le persone e la natura convivino in armonia, dove la natura benefici delle persone e viceversa, così da poter dire al mondo che nel nostro paese non si distrugge quello che è stato fatto, ma che si fa per non distruggere.
Questo è il nostro obbiettivo, e speriamo di continuare con il vostro aiuto che è stato fondamentale e da noi molto apprezzato, così ci aiutate a crescere come persone e valorizzare il sacrificio che fanno gli altri. A riconoscere che siamo noi che possiamo far avanzare la comunità. Che abbiamo dei bambini che dobbiamo educare con il nostro esempio e con il vostro aiuto, torniamo a ripetere che voi siete molto importanti perchè siete parte della storia della nostra comunità, perchè non si può parlare di collaborazione senza nominarvi.

GRAZIE PER TUTTO
ATENTAMENTE. GRUPO JUVENIL COMUNIDAD FUCAME

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