Ciao cari amici , eccoci qui con le prime notizie dall’Ecuador …
il viaggio e’ andato bene, e ormai da due settimane siamo ospiti, “ostaggi” del progetto Fondazione casa laura vicuña ,aspettando di andare a Salinas.
Confessiamo che abbiamo molta voglia di arrivare alla destinazione finale anche perche’ avremo bisogno di uno spazio simile a una casa , pero’ pazienteremo ancora qualche giorno.
Cosa dirvi di questo Ecuador, la prima cosa che ci viene in mente e che ci siamo detti e’ stata proprio :
“Addio vita facile “
non so bene spiegarvi la sensazione , ma guardandoci intorno vediamo davvero tanta fatica, anche per le cose semplici , la gente deve in qualche modo fare fatica.
Non ci riferiamo a cose drammatiche, pensate, per esempio all’acqua calda, per chi ce l’ha arriva con il gas in bombole, vedere quante persone anche ragazzini trasportano, caricano, scambiano bombole di gas a volte ci fanno venire i brividi.

O i ragazzini che raccolgono i soldi dentro i bus,e’ sconvolgente la velocita’ che devono avere nel salire e scendere, nel gestire le persone, il sovraccarico, le monetine, e sono sempre giovanissimi …

Senza parlare poi di chi vive ai margini della societa’ per cui la vita e’ sicuramente ancora piu’ difficile…
Stando qui nel progetto delle bambine in situazioni di rischio ci sarebbe una storia al giorno da raccontare , storie di lividi, di poco amore, di poverta’ , di ricerca sfrenata di affetto, cosi come sarebbe dovuto ad ogni bambino, le suore e gli educatori corrono tutto il giorno,e lo sforzo sembra non bastare mai!!!
Sono trenta ragazzine attualmente e una decina sotto i 6 anni, e per loro, per quanto possa essere una salvezza essere qui , la vita e’ tutt’altro che facile.

La vita delle persone di Amaguaña, e di tutti i paesini della valle si sviluppa sostanzialmente andando a Quito , e cosi ogni mattina presto tutti partono per prendere i bus e andaré verso il lavoro. Indistintamente che facciano lavori d’ufficio o i venditori ambulanti , il percorso e’ lo stesso.
Il ritorno e’ verso será , dopo le otto non ci sono piu’ autobús verso i paesi della valle , quindi tutti si ammassano tra le cinque e le sette …
Le suore ci chiedono di accompagnarle nei giri, dato che abbiamo la patente e cosi stiamo visitando tutti quartieri di Quito dal nord al sud, dalle zone residenziali con cancelli e guardie , ai quartieri popolari del sud che si arrampicano fin dove e’ possibile sulle pendici della montagna.

La capitale ci ha accolto con il sole, e ci regala ogni giorno la magica visione dei vulcani ,il Cayambe,Iilliniza e soprattutto il maestuoso cotopaxi , si fanno vedere verso sera e creano un’atmosfera quasi mágica, quasi a voler darci la buona notte , scandita da Tommaso che alle otto e mezza chiede di essere messo a letto indicando la camera con la manina .
In compenso ci diamo alla lettura serale e questo ci porta a vivere un ritmo piu’ lento e tranquillo.
Intanto un grande abbraccio dall’Ecuador….
Erica Luca e tommy