Amici, amiche, un saluto in questo appuntamento mensile, per me ancora più importante, le circostanze dell’epidemia chiudono gli spazi vicini e fanno sentire più forte la necessità di stringere legami con chi ci dona il suo affetto da lontano.
La piazza di Salinas, come le piazze d’Italia e di molte altri parti del mondo sono vuote: niente schiamazzi dei pallavolisti e delle persone che scommettono, niente sguardi attenti dei turisti e cori gioiosi degli alunni in visita. I venditori di choclos e patate fritte sono spariti. Quasi tutti i volontati, tirocinanti, taxsista sono dovuti tornare nelle loro terre di origine. Particolarmente emotiva la despedida di Roxana, che lascia un gran ricordo con l’acqua potabile di Yuraucsha.
Le imprese comunitarie sono chiuse, ad eccezzione del caseificio che sostiene l’alimentazione necessario della popolazione di Salinas: mi dicono che le file sono ordinate e rispettano le distanze. Speriamo che siano misure sufficienti perchè rinunciare alla consegna del latte e alla vendita del formaggio sarebbe la condanna alla fame per tutti.
Gli uffici sono chiusi. Attraverso con tristezza quelli della Fondazione Familia Salesiana senza ricevere sorrisi, abbracci, allegria di vivere. L’attravverso giornalmente, varie volte, per uscire al mio spazio vitale, quello della Laguna de los sueños: vitale per il fisico, in quanto potare e seminare, pulire e aprire nuovi sentieri mi permettono di controllare la glicemia; vitale per l’anima perchè posso dedicare più tempo alla preghiera e meditazione in un ambiente che sembrerebbe essere stato creato proprio per questo. La messa della domenica la celebro solo, accompagnato a distanzia da molti che assistono attraverso la Radio comunitaria. Quella di ogni giorno, a porte chiuse, con la presenza della volontaria Isabel e della collaboratrice Ana Maria Samaniego, concludono una giornata diversa dall’abitudine di sempre.
Fino a pochi giorni fa, condividevo il lavoro con 3 giovani del Salinas Yuyau, con la preziosa compagnia e animazione di Emanuele e Anna, passando spesso per la ceramica dove Graciela mantiene con amore la sua attività, curando passo passo l’allevamento di lumache.
“Padre non esca, va bene in alto, alla laguna però non di più”. Mio fratello Marco dall’Italia, insiste con affetto e preoccupazione che elimini nel possibile tutti i contatti. Così cerco di obbedire.
E i sogni? Questi continuano.
L’incontro sul progetto dell’assorbente per le donne che si è tenuto prima del pericolo del virus ha ottenuto dei risultati molto positivi. La partecipazione di Carlita, Elizabeh e Rosita Calero dalla Facundo Vela e dalle provincia del Cotopaxi hanno completato molto bene la viva e semplice testimonianza delle nostre donne del pueblo e del campo: che bello!
Con Bepi Tonello, con Fuder e la Radio Comunitaria stiamo continuando a preparare la parte formativa del Salinas Yuyay per raggiungere il suo obiettivo principale: essere un messaggio di vita per le nuove generazioni.
Per quanto riguarda la parte fisica, l’implementazione della sezione archeologica, la presentazione del tempo della tenuta e dei 5 decenni di sviluppo educativo comunitario sono responsabilità di Holguer Jara (archeologo e buon amico) e Tonino Clemente (artista molto conosciuto e attivo brillantemenre a Salinas).
Continuo a pensare nel 16 Agosto come un grande abbraccio fisico e tenero con tanti vecchi amici. Il 17 ci sarà un improvvisa variante però molto voluta. Celebrare la seconda festa a Chazohuan, dando una benedizione piena di affetto e di ammirazione sulla tomba di Juanito Veloz, che ci ha lasciati dopo tanti anni di servizio e di fede e lunghi mesi di dolorosa malattia, accettata con fede e accompagnata dall’affetto e dalle attenzioni della bella famiglia. Una bella opportunità per ricordare, ringraziare tanti leader spirituali e sociali della nostra amata comunità.
Cercheremo anche uno spazio per festeggiare i 50 anni di sacerdozio di P. Alberto e P. Pio, evento dovuto e sentito per apprezzarli e dimostrarli l’affetto, celebrazione sospesa per le note ragioni. Però già da ora un augurio molto cordiale, un ringraziamento sincero e forte per la loro amicizia, per il loro lavoro, per il loro carisma sacerdotale e salesiano!
Il mio 81 compleanno è stata un’opportunità di ricevere belle espressioni di affetto e di incoraggiamento: a tutti un grazie di cuore e per tutti chiedo la benidizione de Taita Diosito!

Un grande abraccio per ognuno e ognuna di voi!
Padre Antonio