IL GRUPPONE

è la capacità di commuoversi di fronte al povero, di indignarsi di fronte all’ingiustizia e di inziare a fare qualcosa di semplice e concreto.

è la capacità di scegliere di andare a condividere un po’ della nostra vita con i fratelli del sud del mondo.

è decidere di sporcarsi le mani per qualcuno che ti chiede aiuto.

è la capacità di non scegliere i propri amici, ma di trovarli lungo il cammino.

è usare meno la testa e di più il cuore.

è accettare le sconfitte, il fallimento, i nostri limiti…. e ripartire!

CHI E'?

Il Gruppone Missionario è un gruppo di giovani e famiglie delle provincie di Treviso, Padova, Venezia impegnato nel collaborare direttamente e sostenere economicamente progetti sociali e sanitari in America del Sud.

COSA FA?

Organizza campi di lavoro (raccolte di ferro e indumenti usati), ceste di Natale, gestisce alcuni centri di raccolta differenziata e una casa per gruppi sul Monte Grappa.
Gestiamo un centro dell’usato a Camposampiero.

PERCHE'?

Crede che la condivisione con chi nel mondo vive situazioni di povertà passi attraverso segni quotidiani e concreti di amore.
Tutti i progetti del gruppone non richiedono solo l’impegno economico, ma anche personale di coloro che ne fanno parte.

Ogni mano, per quanto piccola, lascia un’impronta nel Mondo.

5

MISSIONI

150

VOLONTARI

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PAESI

IL GRUPPO

Fidarsi degli altri. Lavorare per i poveri.
Attenzione alle persone. Ognuno è responsabile.
Aiutarsi a crescere nei valori.
Gratuità, essenzialità, essere più buoni, ricerca di Dio.
L'importanza di essere sinceri e schietti con sè stessi e con gli altri.

SIAMO PICCOLI E PIENI DI LIMITI

ma questo non è un motivo per commiserarci. E' solo da qui che possiamo partire con gioia ed entusiasmo per cambiare noi stessi e il mondo fiduciosi che dove non arriveremo noi, qualcuno arriverà.

IL GRUPPONE NON HA STRUTTURA

E' un insieme di persone che vogliono lavorare per i poveri.
Vivrà solo se ognuno di noi si innamorerà di questo cammino controcorrente, lo sentirà un po' suo e dirà: ``io ci sto``.

TOCCA A ME PRIMA DI TUTTO

E' me che i poveri chiamano. E' a me che viene chiesto di cambiare vita, e a me che è chiesto di amare in ogni momento, in ogni luogo, in ogni situazione in cui mi trovo.

NON DIVIDERE IL MONDO IN CREDENTI E NON CREDENTI

ma in idolatri di se stessi e in costruttori di comunione, tra chi si volta dall’altra parte indifferente e chi si ferma, soffre delle sofferenze del povero e si dà da fare per liberarlo e per liberarsi

IL NOSTRO SÌ ALLA MISSIONE

Incontrare i poveri per condividere con loro la nostra vita. Non fare del gruppo solo animazione missionaria, ma una scelta che ci aiuti a dare via la vita.

TENERE LA VELA TESA

tutto il nostro fare (lavoro, fatica, campi, serate) serve per tenere sempre tesa la vela della nostra barca, pronta per quando soffierà il vento. Sappiamo però che dobbiamo farci trovare con la vela tesa, senza zavorra (gratuità, buttando a mare tutti i pesi superflui)

LA FAMIGLIA DEL GRUPPONE È

La famiglia di chi si commuove davanti ai poveri, si dà da fare per aiutare, cerca di essere vero e sincero nel guardare se stesso e gli altri, sente che tocca a lui prima di tutto a lui, desidera cambiare vita e trovare un senso più vero.

APRI GLI OCCHI

ci sono milioni di fratelli e sorelle poveri che hanno bisogno del tuo aiuto ogni giorno. È per loro che ci troviamo a lavorare insieme, a discutere, a riflettere.

CI SONO DUE STRADE

quella del Vangelo, davanti tanto offuscata e buia ma se mi volto indietro vedo la luce di tante persone che ho incontrato con amore.
la strada del mondo, luminosa e luccicante, ma se mi volto indietro vedo il buio di tanto egoismo e di tante sofferenze.