Lettera Emanuele e Anna - Aprile

Salinas 14 aprile 2022

Un grandissimo abbraccio a tutti!
Approfittiamo dell’invio degli auguri per Pasqua per raccontarvi le ultime settimane.
Sono settimane piuttosto intense, i progetti in corso sono parecchi e tutti abbastanza impegnativi…
Ma lasciamo perdere per questa volta l’avanzare più o meno rapido dei vari progetti che sono in atto… questa volta vi condividiamo un progetto (più che progetto è un tentativo di dare una risposta a situazioni che stanno riemergendo) che in questo periodo sta muovendo i primi passi.
Diventa difficile veramente definirlo progetto, e più un cercare soluzioni, tentare di imbastire risposte a domande vecchie che inaspettatamente, almeno per noi, si ripropongono sulla scena, per questo ci diventa difficile annoverarlo tra i progetti…
Sono problematiche che la situazione economico-politico-sociale attuale del paese sta facendo riaffiorare…
Da un’analisi del “Centro de Salud” della Parroquia di Salinas (Salinas con le sue comunità, una trentina, circa 10.000 abitanti complessivamente) sono emersi moltissimi casi di denutrizione grave infantile, andiamo a memoria perché il documento, giustamente lo abbiamo solo intravisto, i casi sono “176” non pochi… ma quasi certamente il numero è per difetto, l’analisi nelle comunità, soprattutto quelle più lontane, in questa stagione delle piogge eccezionalmente lunga e abbondante, che sta creando parecchi disastri e non pochi problemi di viabilità, molto probabilmente è incompleta. Quando arrivi in una comunità, arrivi in uno spiazzo adibito al gioco del Volley Ecuadoregno, questo spiazzo è immancabile in ogni comunità; attorno, la maggioranza delle abitazioni, ma molte altre sono sparse nel “monte” come lo chiamano qua, e non vi sono strade ma sentieri da fare a piedi, e devi conoscerli, prima di tutto devi vederli, e in mezzo alla fitta vegetazione non sempre sono così evidenti… ma per assurdo i problemi maggiori non sono in queste comunità, dove anche se esiste una semplice economia di sussistenza, il cibo non manca… magari è poco e poco vario, è incompleto dal punto di vista dei nutrienti, ma la condizione non è così drastica… mangiano quello che coltivano e allevano e questo permette loro una condizione alimentare abbastanza buona… ora hanno qualche problema in più con la stagione delle piogge che quest’anno con i molti smottamenti avvenuti isolava per alcuni giorni le comunità impedendogli di vendere i loro prodotti e di rifornirsi di quelli che non coltivano o producono in loco… ma sono condizioni straordinarie e temporanee… questa che vi abbiamo descritta grossomodo è la condizione delle comunità basse della Parroquia (le comunità del SubTropico)…
Condizione completamente diversa la incontriamo nelle comunità alte (le comunità del Paramo) e in Salinas.
Nelle comunità del Paramo, dai 3.700-3.800 Mslm sino ai 4.200 e rotti sono le comunità più alte dove non hai molto da coltivare, cipolle, patate anche queste sperando nella clemenza del gelo, il resto si deve comprare… Non sono comunità che aspettano la manna dal cielo, sono molto attive con l’allevamento soprattutto di pecore (produzione di lana), tutte hanno un caseificio, in alcune c’è una struttura per la produzione di insaccati, poco attiva per la verità ma c’è, alcune strutture che producono mandorlato, sì mandorlato, sembra strano ma è uno dei prodotti che i vari volontari che sono transitati da queste parti hanno portato e ha avuto qualche successo… ma la situazione economica attuale del paese, piuttosto pesante, fa si che il commercio, la vendita dei prodotti sia parecchio stagnante. Anche da ‘ste parti le regole del mercato sono sempre le stesse… per produrre hai dei costi, se non vendi non hai ingressi, se non hai ingressi i costi che hai sostenuto diventano debiti, macigni che ti tirano a fondo… non è un’analisi economica degna di tale nome, ma questo è il meccanismo che in brevissimo tempo, visto che non parliamo di realtà strutturate, crea problemi, problemi che non sono abituati ad affrontare, così vanno immediatamente in sofferenza. In Salinas dove le condizioni climatiche consentirebbero coltivazioni più diversificate rispetto alle condizioni del Paramo, si è un po’ perso l’abitudine di tenere un orto… la maggior parte delle persone lavora in una delle organizzazioni comunitarie sorte in Salinas, quasi tutti hanno vacche per la produzione di latte che consegnano in caseificio, ci sono molti piccoli imprenditori che hanno una loro attività, tutti con un proprio lavoro e qualche soldo in tasca che ti permetteva di andare al mercato e comprarti la verdura invece di produrtela nel tuo orto, di comprare il pollo invece di allevartelo, ora che la crisi è generalizzata in tutto il paese tutte queste attività sono in sofferenza e la gente si trova senza soldi in tasca, senza orti e senza carne… In sostanza basta poco perché i delicati equilibri vadano in tilt e antichi problemi vengano inesorabilmente a galla… a questo dobbiamo affiancarci un altro problema ‘cronico’… l’aumento delle gravidanze precoci… non abbiamo il dato preciso ma parliamo di molte decine… l’analisi comprende la fascia dai 12 ai 18 anni, abbiamo un caso di 13 anni… la condizione peggiore è quando abbiamo ambedue le condizioni congiunte e non sono casi così isolati… con tutto quello che comporta la denutrizione di una bambina in fase di sviluppo, e per lo più in gravidanza… le prospettive sono quelle di dare alla luce un bimbo già con gravi carenze di sviluppo sperando non si arrivi a deficienze fisico cerebrali irrimediabili.
E anche qua la situazione più pesante, almeno dai dati raccolti, è in Salinas non nelle sue comunità…
È una situazione che almeno noi non avevamo previsto, erano problematiche che ci sembravano oramai superate, invece l’equilibrio è così precario che basta un soffio di vento per far precipitare tutto e ritornare a situazioni, a problematiche che ci si illudeva facessero parte del passato… un passato molto recente… ma sempre passato…
Stiamo cercando come Fondazione e come Salinas con tutte le varie organizzazioni di far fronte a questa problematica, piccole risposte a grandissime domande…
Come fondazione ogni mese i lavoratori donano una piccola parte del loro stipendio in una cassa Caritas, così adesso si è pensato di utilizzarlo, attraverso il progetto Voucher, per preparare delle ceste alimentari da consegnare alle famiglie dei casi segnalati… noi come fondazione ci siamo fatti carico di una comunità con 6 casi 2 dei quali sono ragazze in gravidanza… una nutrizionista ha preparato per ugnuno una lista di prodotti che servono per una dieta adeguata alla condizione… la raccomandazione che si fa alle famiglie è che la cesta alimentare sia dedicata alla persona con problema di denutrizione… Ma ci rendiamo conto che è una “gran estupidez” come dicono da queste parti… la valutazione è stata fatta riferendosi ad alcune tabelle di valutazione, che ovviamente lasciano il tempo che trovano, possono fare una valutazione generale, per avere un quadro più chiaro bisognerebbe fare valutazioni più approfondite… ma il “Centro de Salud” non ha i fondi (piccola nota polemica… non ci sono fondi grazie alle scelte dell’attuale governo in politica sociale) ed è già tanto aver fatto questo…
Nella stessa famiglia immaginiamo che le condizioni alimentari dei vari figli siano grosso modo le stesse per tutti… nell’analisi un bambino ha prodotto dati di denutrizione l’altro magari di poco no… ora, come si fa a spiegare che quello che consegniamo è per uno e non per l’altro… piccole risposte a grandi richieste… ci si sente veramente impotenti difronte a queste situazioni… si fa quello che si può coscienti che stiamo cercando di svuotare il mare con un secchiello…
Si percepisce con chiarezza che quello che ci prospetta il futuro non è a colori, è piuttosto a tinte fosche, confidiamo, come in Italia, che vi sia una piccola ripresa economica, che il governo guardi alle situazioni più complesse con occhio differente… visto come si è mosso sinora non vi sono molte speranze… ma sperare almeno questo è gratis… continuiamo…
Sul fronte guerra… continuiamo a seguire da lontano quello che stà succedendo, sicuramente voi avrete una percezione diversa, più compromettente, con tutte le persone che si stanno accogliendo e cercando di aiutare in qualche modo… state vivendo il dramma, anche se ad una certa distanza molto più addentro di noi. Qui la guerra è lontana… troppo lontana per averne una percezione che ti comprometta… anche se le conseguenze (economiche soprattutto) si sentono sino a qua… il mondo è oramai così collegato che anche un semplice starnuto in capo al mondo ha conseguenze ovunque… se non sono conseguenze dirette sono speculazioni come sta succedendo ora qui… le disgrazie altrui spesso e volentieri si trasformano o le trasformiamo in vantaggi per altri… per pochi…

Emanuele
Come al solito abbiamo già abbondantemente abusato della vostra pazienza…
Solo poche parole, un accenno, di altri progetti che si stanno avviando, sono progetti che mi stanno a cuore, che ogni qualvolta mi capitava l’occasione cercavo di promuovere di spingere perchè mi sembravano importanti, fondamentali… non si avviano certamente perché l’ho detto io… probabilmente ora i tempi sono maturi…
Il primo è un progetto di tavolo di coordinazione tecnica, tutte le vari organizzazioni di Salinas, (Fundacion Familia Salesiana, Funorsal, CoopSalinas, ecc…) i vari organismi che operano all’interno della Parroquia (Gad Parroquial – Comuna Matiavi Salinas – Tenencia Politica) il ministero di agricoltura e allevamento, il ministero della salute, il ministero dell’istruzione ecc… ci si è trovati tutti attorno ad un tavolo e si è programmata l’attività di un anno, con e presso le varie comunità, prima ogni ente o organizzazione lavorava in forma assestante, con un gran dispendio di energie, di fondi e a volte facendo doppioni di attività… il tentativo è di migliorare il servizio e l’efficacia dello stesso… la maggior parte degli interventi riguarda la formazione… siamo appena partiti… già dopo una settimana ci sono state le prime incomprensioni e i primi distinguo… ma già il fatto di esserci trovati attorno ad un tavolo a discutere è un grandissimo passo in avanti… ci saranno altre difficoltà e altre incomprensioni… ci saranno sempre… come in tutto il mondo… come vi diciamo sempre molte dinamiche sono trasversali in tutto il mondo… tutto il mondo è paese… peccati di gioventù da aggiustare cammin facendo…
Di bello, cosa che mi entusiasma tantissimo, dentro a questo progetto, c’è anche un percorso di formazione di giovani come leader di comunità… corso per ragazzi e ragazze dai 17 ai 22 anni, 5 per comunità… i più volenterosi, i più appassionati… un anno di formazione con varie tappe e varie aspetti da approfondire… il primo appuntamento è andato un po’ deserto… non una gran partecipazione… anche qui nulla di nuovo o strano rispetto al resto del pianeta… anche qui i giovani sono incazzati con il mondo e in particolare con le vecchie generazioni, si sentono defraudati… e la contestazione è il pane quotidiano… io non mi permetto di giudicare le differenti posizioni, già sarebbe difficile di suo se poi ci mettiamo che stiamo parlando di una cultura differente è bene osservare e apprendere… quello che mi dispiace un po’ è che non abbiano la voglia di approfittare dell’opportunità, di aprirsi un po’… ricordando una vecchia frase che non so di chi sia ma mi sembra calzi bene… “la mente è come un paracadute, per funzionare deve aprirsi” è ovvio aprirsi e sicuramente difficile, compromettente, a volte ti prendi delle gran cantonate… ma… come il paracadute se non si apre hai bisogno di una gran botta di c… per salvarti, se non si apre nella stragrande maggioranza dei casi ti schianti… nada más!
Altra cosa… che per ora è solo nelle teste… però già che si inizi a parlarne è una cosa che mi entusiasma in modo particolare… si stà parlando di un’istituto di formazione specifica in“Economia Solidale” proprio qui in Salinas… ora dall’idea passare ai fatti ci vorrà tempo e $$$… ma già che si inizi a parlare è un buon passo in avanti… la cultura, la formazione, l’analisi storica sono i fondamenti su cui costruire il futuro… io ne sono profondamente convinto…

Anna
Da parte mia vorrei solo aggiungere che negli ultimi mesi mi sono dedicata ad iniziative promosse dal gruppo Caritas, di cui faccio parte… l’idea è di proporre attività che portino da un lato un benessere a chi partecipa e dall’altro contribuiscano ad aumentare la cassa di Caritas per poter aiutare persone in difficoltà, non solo i bambini denutriti ma anche ammalati che non hanno soldi a sufficienza per pagare spese mediche e farmaci. Così mi sono proposta con lo Yoga (che ho praticato per anni in Italia) e adesso per due sere a settimana la sto praticando con un piccolo gruppo di donne. Partecipare alla lezione costa $0,50 che va in cassa Caritas e il benefico psico-fisico è immediato nelle praticanti.
Sempre con Caritas abbiamo ricominciato con il venerdì ecologico (passiamo per le vie di Salinas a raccogliere l’immondizia per le strade), un vecchio progetto di Padre Antonio… siamo un gruppetto di adulti e di bambini… E il gesto sembra riconosciuto ed apprezzato anche dai turisti.
Progetti futuri di Caritas sono incontri di formazione per adulti su tematiche di prevenzione per le quali contatteremo professionisti come psicologa, educatrice, ecc.

Concludiamo la lettera augurandovi una Felice Pasqua che sia ricca di nuovi propositi, soprattutto di Pace!

Hasta pronto!

Emanuele y Anna

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