Lettera Emanuele e Anna - Novembre

Salinas 20 Novembre 2022

Un grandissimo abbraccio a tutti!

Anche questo mese è stato intenso, intensissimo di avvenimenti, di incontri, di situazioni che si vanno generando e degenerando nel paese; tanto che diventa difficile farne una selezione, una sintesi.

Per questa volta usciamo un po’ da Salinas e vediamo come sta il paese. La situazione nazionale si sta via via sempre più complicando. Probabilmente qualche notizia vi è arrivata, anche se poche notizie circolano qui in Ecuador, e quindi immaginiamo ancora meno in Italia. 

La regione della costa in questi ultimi tempi è un pentolone che sta sobbollendo in modo sempre più intenso e in forma sempre più incontrollabile… In particolare la zona di Esmeraldas é tra le più complesse dell’Ecuador… dove l’economia è quasi tutta legata al narcotraffico.

Esmeraldas si trova al nord dell’Ecuador vicino alla Colombia, zona di confine, quasi terra di nessuno, dove le bande del narcotraffico la fanno da padrone… Molti dei capi di queste sono in carcere e da lí riescono a gestire il traffico come fossero in libertà, anzi forse meglio perché stando in carcere rischiano meno di rimetterci la pelle.

Ogni carcere è, grosso modo, gestito da una di queste bande, quindi se appartieni ad un’altra banda hai i giorni contati! Da metà dell’anno scorso, quando sono iniziate le prime rivolte, ad oggi, sono oltre 600 i detenuti morti nelle carceri; vere e proprie esecuzioni di massa. Abbiamo visto alcuni video testimoniare atti di una tale violenza: gente decapitata, arti amputati, corpi squartati come in un macello… con guardie carcerarie e polizia in balia di queste mattanze.

Il mese scorso il governo ha deciso di fare alcuni trasferimenti di detenuti da carcere a carcere. Questa scelta ha creato dissapori tra le bande e ,oltre ai disordini all’interno delle carceri con l’immancabile corredo di esecuzioni, la protesta si è estesa all’esterno. Hanno effettuato attacchi/attentati alla polizia; hanno fatto saltare in aria distributori di carburante, con morti anche tra i civili…

Questa situazione, in Esmeralda e in molte città o cittadine della costa, si è complicata a tal punto che i negozianti hanno chiuso negozi ed esercizi pubblici come protesta vedendo che i loro affari colano a picco. Di conseguenza sono iniziate proteste da parte della gente che nuovamente si trova nell’impossibilità di comprare neanche il minimo necessario…

Il governo come al solito non trova meglio da fare che sopprimere qualsiasi dimostrazione con la forza e con le armi, mettendosi anche loro a sparare e a far morti… 

Vi lasciamo immaginare la tensione e il caos che si sta vivendo in quelle regioni in questi giorni… anche se nell’ultima settimana sembra che la tensione si sia leggermente abbassata… ma la percezione è che sotto la cenere le braci siano più che ardenti…

Nel rimanente Ecuador la situazione sociale è decisamente più tranquilla, la situazione economica invece è altrettanto pesante. I dati confermano sempre più che c’è un regresso economico pesantissimo, sono sempre più le persone, le famiglie che non riescono ad organizzare tre pasti al giorno, chi fa fatica con due e chi non ne mette insieme manco uno. Se riflettiamo un attimo non c’è nulla da stupirsi, immagino più di qualcuno abbia dato un’occhiata al rapporto della Caritas sulla povertà in Italia per l’anno 2022, dati impressionanti… e parliamo dell’Italia! Fate le dovute proporzioni con un paese che già storicamente ogni anno maneggia dati disastrosi…

Sempre più gli aiuti che arrivano dalle varie organizzazioni, sono aiuti alimentari di prima necessità. Siamo precipitati a vent’anni fa. l’Ecuador che aveva visto qualche spiraglio di sole, ora sembra tornare alle notti buie, che più buie non si può… le classiche notti senza stelle e senza luna che da ‘ste parti quando capitano non riesci a vederti manco la punta dei piedi.

Questo che conseguenze ha? Tante! Tra le prime, e per noi tra le più terribili, é che mancando soldi la prima scelta delle famiglie è quella di non mandare a scuola i ragazzi… perché gli mancano i soldi per comprare la divisa, perché non hanno i soldi per compare penne e quaderni, perché non hanno i soldi per pagare le attività che la scuola propone… e quando togli l’istruzione ad un popolo, questa è storia che si ripete, ne sei il padrone incontrastato… stiamo tornando al cane che si morde la coda, gira intorno come un ebete senza arrivare a nulla… 

Se ti manca l’istruzione non sei in grado di difenderti, se non sei in grado di difenderti sei alla mercé di tutti, non potrai mai trovarti un lavoro degno di tale nome, non sei in grado di sognare un futuro, perché sei in continua lotta con il presente…

Se ti ammali, non hai i soldi per curarti, devi affidarti alle strutture pubbliche, dove oltre ad essere poche nessuno vuole metterci piede perché è più alta la percentuale di uscirne cadavere che vivo.

E poi si potrebbe continuare con la litania… un paese senza prospettive, o prospettive solo per pochi…

Ora sono sempre più i giovani che, affidandosi ai famosissimi “Coyoteros”, cercano di attraversare il confine messicano per entrare negli stati Uniti… ci vogliono da un minimo di 5.000 $ sino a 20-25.000 $ per attraversare, senza nessuna garanzia di riuscirci, e se arrivi dall’altra parte ancora vivo sei un clandestino, il sogno Americano continua…

Una situazione che con i dovuti aggiustamenti ci ricorda qualcosa? Magari qualche situazione molto più vicina alla nostra Italia…

Anche qualche giovane qui di Salinas stà progettando questo viaggio della speranza… indebitando la famiglia chissà per quanto, tutti convinti che con il sogno Americano possano ripagare il debito in un batter d’occhio…

Quando li ascolti raccontare sono profondamente convinti di quello che stanno dicendo… a noi qualche dubbio sorge… ma speriamo vivamente abbiano ragione loro!

Qui in Salinas siamo comunque ancora in paradiso… anche qui sempre più famiglie sono in difficoltà, ma c’è ancora un tessuto sociale e una economia che reggono… per quanto? Staremo a vedere…

 

Emanuele

Questa volta ci siamo concentrati a raccontarvi un po’ di Ecuador, non perché a Salinas non succeda nulla, ma perché percepiamo, e vi garantiamo non servono grandi doti, che la situazione generale del paese sta peggiorando, e sempre più rapidamente… e come vi raccontavamo prima, il peggioramento della situazione economica si tira dietro tutto il resto come le tessere di un domino…

È una situazione che personalmente fa tanta pena ma anche tanta rabbia… questa situazione che si sta delineando ogni giorno sempre più grave non piove dal cielo così, o per l’allineamento inopportuno dei pianeti o per chissà quale motivo astruso che ci inonda di sfiga! Qui gli ecuadoregni ci hanno messo molto del loro… ognuno è padrone del proprio destino, ma per esserne padrone devi comprometterti, devi metterci parecchio del tuo, se invece aspetti che lo facciano gli altri pensando che facciano il tuo interesse, hai proprio una gran fiducia nei miracoli, che capiamoci bene non è una brutta cosa… ma io sono convinto che anche nei miracoli dobbiamo metterci molto moltissimo del nostro…neanche i miracoli avvengono per caso…

Ora vorrei condividere con tutti voi alcuni momenti molto belli e molto intensi vissuti in questi giorni… ieri e l’altro ieri per la precisione…

Il giorno 16 novembre ricorreva il cinquantesimo anniversario della fondazione della “CoopSalinas” la “Cooperativa de Ahorro y Crédito”, la Cassa di Risparmio per intenderci…

Quella che con i suoi microcrediti ha dato il “la” a tutto quello che è Salinas…

A parte tutti i discorsi retorici che si sono susseguiti nei due incontri, vi condivido i link per ascoltarvi gli interventi di Beppi Tonello che credo molti di voi lo conosceranno: uno il venerdì, uno durante la messa del sabato e infine nella sessione solenne di sabato… tre perle che vale veramente la pena ascoltarsi, farvi una sintesi sarebbe un peccato… cercate la parte dove interviene, o se vi fa piacere ascoltate tutti gli interventi, sono uno spaccato odierno di Salinas, sono ovviamente in spagnolo… ma il senso profondo si comprende…

 

https://www.facebook.com/100057562683881/videos/1351892352285931

 

https://www.facebook.com/RadioSalinerito89.9/videos/661907938869711

 

https://www.facebook.com/RadioSalinerito89.9/videos/2330320133797173

 

Anna

Le problematiche che vi abbiamo raccontato hanno eco anche qui. Persone che conosciamo, che vivono ad Esmeraldas, sono state costrette a limitare la propria vita chiudendosi in casa. Attraverso telefonate ci fanno sentire la loro preoccupazione, stanchezza e disperazione. 

Nei giorni della festa dei Santi e dei Morti qui a Salinas e a Cuenca avviene ogni anno una fiera: fiera del formaggio in Salinas e fiera dell’artigianato in Cuenca. In quest’ultima è stata sospesa la gran parata di apertura per rischio sommosse. In Salinas non si è vista la partecipazione, massiva degli altri anni, di turisti dalla costa. Non intendo parlare di perdita di clientela, ma di come la malavita influenzi radicalmente la vita di tutti.

Anche del “mito americano”… mai come in questi ultimi mesi ne ho sentito parlare cosí tanto… con racconti di parenti che asseriscono di vivere in America con stipendi inimmaginabili rispetto al tipo di lavoro incontrato…

Poi, per fortuna c’è anche chi vive con i piedi per terra, che non lascerá mai la propria comunitá, che è tutta concentrata sulla famiglia e cerca di migliorare la propria condizione… sto parlando della donna campesina, che settimana dopo settimana mi permette di entrare sempre piú nel suo mondo, cosí da comprenderne un poco relazioni, motivazioni, dinamiche, visione del mondo.  

 

Un abbraccio a tutti

 

Hasta pronto.

Emanuele y Anna

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