Lettera Emanuele e Anna - Ottobre

Salinas 23 Ottobre 2022

 

Un grandissimo abbraccio a tutti!

Giusto oggi, tre anni fa, partivamo per l’Ecuador… 

Tre anni intensi, passati in un attimo se li guardiamo da fuori… attimi un po’ lunghi e anche pesanti se pensiamo a tutto quello che abbiamo vissuto… il Covid, il rientro in Italia in fretta e furia l’anno scorso, solo per citare due delle situazioni piú drammatiche per noi…

Ma sono moltissime le cose belle, quelle meno belle, e quelle brutte che in questo lasso di tempo hanno riempito la nostra permanenza qui a Salinas… 

Quando siamo partiti non avevamo la più pallida idea di quello che ci aspettava! Certo, avevamo una traccia di progetto, quello di riattivare “la casa juvenil”, ma dopo pochi mesi l’abbiamo abbandonato per un’altra esigenza più pressante a cui ci hanno chiesto la disponibilità: la Residencia Juvenil Masculina (Hogar)… Poco tempo dopo arriva il Covid che scombina la vita qui come in tutto il mondo… così si comincia a reinventare la nostra presenza qui in Ecuador…!

Alla fine pensiamo che quello che ci ha sempre mosso è la convinzione che la nostra presenza qui è di servizio… servizio dove serve… quindi mettersi a disposizione dove serve, andando oltre ai nostri desideri o alle nostre presunte capacità…

Anche quest’ultimo mesetto è stato ricco, ricchissimo di avvenimenti, d’incontri, l’ultima settimana di permanenza di Corrado ed Elena qui in Salinas… altrettanto ricca di confronti, di visite… E in effetti, i primi giorni dopo la loro partenza sembravano vuoti, soprattutto le serate… una strana sensazione… ma è bastato l’arrivo di altri ragazzi nell’ Hogar per riempire tempi e pensieri…

I progetti stanno proseguendo non senza difficoltà, la situazione economica mondiale ha le sue ripercussioni anche qui, tutte le attività qui in Salinas non sono certo attività supportate dall’avanguardia delle tecnologie, non parliamo di artigiano-manuale, ma poco ci manca. Questo anche perché si è sempre scelto di favorire l’occupazione piuttosto dell’automazione dei processi e questa scelta ha una bella ricaduta sociale… ma il confronto con altre aziende che fanno i medesimi prodotti avvalendosi di maggiori tecnologie diventa impari!

È un gioco di equilibri non semplice… aggiungiamoci poi che con il passare dei decenni si è sedimentato in Salinas una certa forma di pensare… che questa isola felice di “Economia Solidaria” sia eterna… immortale… senza tener conto che molto di quello che ha sviluppato questa economia è arrivato da fuori come aiuti, aiuti senza bisogno di ritornare nulla, tranne un “Dios le Pague” … ma questo come dicevamo non è un processo che può durare in eterno… questa realtà ha inoltre rallentato di  molto i processi di cambiamento di innovazione… se comunque le soluzioni, gli aiuti, arrivano da fuori… perché tanto agitarsi quando l’acqua tocca il culo… prima o poi qualche d’uno ci lancia un salvagente…! 

Le altre realtà ecuadoregne che lavorano in ambiti/prodotti similari sono molto più reattive difronte a questi segnali di crisi economica… non aspettano che l’acqua arrivi al culo… quando iniziano a sentire che i piedi si bagnano vanno in fibrillazione e cercano soluzioni… Ci sono ad esempio caseifici che si confrontano con realtà Europe, partecipano a Fiere in Europa e ricevono riconoscimenti internazionali, più di una realtà ecuadoriana in questi ultimi anni… 

Lo stesso vale per le cioccolaterie, solo quest’anno il “Salinerito” ha partecipato ad un concorso per nuovi prodotti a livello Americano, piazzandosi anche con uno dei prodotti presentati… ma è una rincorsa al tempo perduto… ci sono realtà Ecuadoriane che già da anni partecipano a questi eventi e in molti casi li hanno pure vinti… Questa non vuole essere una critica, ognuno decide come affrontare nella vita i problemi che li affliggono, è una lettura delle realtà che si vivono qui in Salinas… e per spiegare un po’ il motivo per cui abbiamo scelto di pensare agli aiuti da parte del Gruppone come un prestito e non come una regalia… 

Non è ovviamente tutta farina del nostro sacco… negli ultimi tempi ci siamo confrontati più volte con altre realtà, associazioni, enti statali, con lo stesso vescovo di Guaranda… tutti concordavano nell’idea che per il bene delle persone bisogna cambiare modalità di aiuto… 

Come più volte vi abbiamo scritto, sarà una modalità che richiede molto più lavoro, un compromettersi maggiormente nelle relazioni personali… ma non ci sono alternative… come tutti pensano e anche noi lo pensiamo, bisogna cambiare modalità se si vuole uscire da questo impasse, dove si aspetta sempre che l’aiuto arrivi da fuori, e non lo si ricerca dentro se stessi…

Con le varie comunità che siamo in contatto in questo momento è questo l’approccio che stiamo adottando… alcuni comprendono perfettamente che è un salto di qualità anche per loro… altri faticano a vedere qualche cosa di positivo in questo cambio, con loro bisognerà lavorare molto di più nell’aspetto motivazionale, un cambio di rotta necessario, trovare le leve per agire nella loro voglia di riscatto… 

Mica semplice, cambiare decenni di forma mentis non è cosa dall’oggi al domani, anche perché questi cambiamenti richiedono uno sforzo maggiore non di poco conto… e non ci riferiamo solo all’aspetto economico, forse questo è quello meno importante… è il cambiamento nelle persone, nel modo di pensare, il presente per se stessi e il futuro per i loro figli… il cambiamento di mentalità, di approccio ai problemi, tanti e tutti pesanti… ma siamo fiduciosi che qualcosa di buono si riuscirà a fare… richiederà tempo… molto tempo… fatiche… molte fatiche… ma siamo qua per questo… camminando affianco a loro cercando nuove prospettive…

Le relazioni tra le varie persone, tra i vari settori che in questo periodo si vivono in Salinas sono condite da parecchie tensioni… ve ne raccontiamo una su tutte che può chiarire un po’ queste parole… Tra poco, la prima settimana di novembre per la precisione, si terrá la dodicesima edizione del “Festival del Queso” il comitato che ha organizzato le precedenti edizioni quest’anno ha deciso di non coinvolgere nessuna delle organizzazioni Salinere, ma di invitare aziende produttrici da fuori… una Fiera del Queso senza i formaggi della Quesera di Salinas e delle Quesere delle varie comunità…! un po’ strano… come se a Milano si organizzasse la fiera del panettone e non si invitassero i pasticceri milanesi e lombardi, qualcuno… magari i più permalosi, si risentirebbero un po’ … che dite?

Molto probabilmente vi sarà il Festival del Queso ufficiale con tutte le aziende da fuori Salinas nello stadio… mentre nella piazza una Fiera parallela con le varie realtà salinere…

Non un bello spettacolo, anche perché molti dei visitatori vengono sí per i formaggi, ma anche per comprendere per respirare l’aria di Economia Solidaria che dovrebbe esserci in Salinas….

Una frattura, in questo momento abbastanza critico per Salinas e per l’Ecuador tutto, per lo meno inopportuna, anche perché i salineri hanno una memoria elefantiaca per questi sgarri… mancano ancora 15 giorni, le cose potrebbero ancora cambiare e ritornare entro a binari più consoni… ma la frattura c’è stata e sanarla non sarà cosa da poco…

In Salinas vi sono grandi potenzialità ma anche grandi rancori… la vittoria sarà trovare l’equilibrio pensando al bene di Salinas e principalmente dei giovani, che si affacciano ora alla vita… sarebbe bello non dovessero caricarsi fardelli inutili che complicano realtà già sufficientemente complesse.

 

Emanuele

Anche questa volta ci siamo sufficientemente dilungati… ci abbiamo pure aggiunto un pizzico di retorica, giusto per appesantire un po’ la cosa e non farci mancare nulla… perdonateci.

Non abbiamo scritto nulla della disgrazia che il 13 ottobre ci ha strappato Antonio, del 20 ottobre nel ricordo dei 22 anni dalla morte di Luciano… sono fatti e ricordi che tolgono le parole, qualsiasi cosa si dica, corre il rischio di essere superflua… inopportuna… fuori luogo… il silenzio, e per chi crede la preghiera, ci sembrano la miglior cosa… riflettere se stiamo dando pienezza alla nostra vita, se stiamo utilizzando al meglio il tempo che abbiamo a disposizione, fare oggi quello che possiamo fare oggi senza posticiparlo a domani, un domani che possiamo non avere più a disposizione…

Vi faccio solo partecipi e comparto con voi una cosa che a noi ha fatto particolarmente felici…

Nel periodo di permanenza in Italia quest’estate, durante i dieci giorni di prigionia per positività Covid ho approfittato per fare una cosa che da tempo avevo voglia di fare… ho scritto a Papa Francesco…

Personalmente è un riferimento… e non parlo solamente nell’aspetto della fede… il suo agire il suo parlare va ben oltre… uno può essere totalmente ateo… ma le parole di Papa Francesco i suoi lampi di genio sono riferimenti, possono essere riferimenti per tutti gli uomini di buona volontà…

Spesso e volentieri intrufolandomi dentro ai suoi scritti ai suoi discorsi, trovo spunti per andare avanti, possibili modi di agire nella realtà che ci troviamo a vivere in questo momento.

L’ho ringraziato per tutto quello che sta facendo per la Chiesa in questi anni di pontificato, gli ho raccontato il Gruppone il suo lavorare e la nostra scelta a nome e per conto dei molti amici del Gruppone stesso, di scegliere la vita in missione per gli anni che avremo la capacità di donare.

Con grande sorpresa qualche settimana fa c’è arrivata una lettera dal Nunzio Apostolico in Ecuador che accompagnava la risposta che Papa Francesco ci inviava tramite la Segreteria di Stato nella persona dell’Assessore Mons. Roberto Luigi Cona.

Nella lettera ci esorta a continuare nella nostra missione… non solamente noi… l’invito a continuare e la benedizione la estende al Gruppone tutto…

Pensando di fare cosa gradita vi alleghiamo copia delle due lettere… 

 

Anna

“Quando qualcuno passa di qua… lascia sempre il segno!” È una frase banale e scontata, perché ognuno di noi è unico e ció fa sí che dove viviamo lasciamo il segno, che lo vogliamo o no. E puó succedere che in quel momento e con quella determinata persona si possa creare un legame forte, che durerá anche dopo il  nostro “passaggio” per un tempo indefinibile.

Questo messaggio va a molte persone che conosco e che ho conosciuto e magari non ci sono piú.

Questo messaggio è rivolto a chi è venuto a trovarci qui in Salinas e a chi verrá.

Questo messaggio è per chi ha lavorato con noi per tanto tempo e ancora continua, e per chi è rimasto per un breve periodo per poi andarsene verso nuove avventure.

Questo messaggio vuole essere piú che un ringraziamento, l’augurio di “lasciare sempre un segno cretivo (ció che crea)” a chi incontriamo. 

 

Un abbraccio a tutti

 

Hasta pronto.

Emanuele y Anna

 

P.S. Sappiano che oggi è giornata di raduno… speriamo sia stato per tutto un bellissimo momento di confronto e di ricarica per gli appuntamenti futuri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *